sabato 13 luglio 2013

Il quartiere si spacca Picchetti contro i geologi - Il Giornale di Vicenza 12/07/2013

«Alla fine ci andiamo di mezzo noi geologi. Ma non è che bloccando i carotaggi venga fermata la Tangenziale. Il danno è solo nostro». Esprime rammarico Diego Mortillaro, direttore del laboratorio "Geotecnica Veneta" incaricato dall'Anas delle indagini ambientali a Saviabona. Denuncia che i suoi tecnici sono stati «cacciati brutalmente da una decina di persone, neanche proprietarie dei terreni, dopo che il giorno prima avevamo ricevuto il consenso dai padroni. Inoltre l'altra notte ci è stata rubata una perforatrice. Spero che i due fatti non siano collegati». «È necessario che questi sondaggi vengano eseguiti – ha detto il sindaco Achille Variati – perché consentono di avere indicazioni sulla falda e sul terreno indispensabili per lo studio del sottopasso». Per questo ieri pomeriggio il primo cittadino ha incontrato il comitato "Saviabona il quartiere che sarà", chiedendo alle portavoce Giulia Baghin e Daniela Borgo di mediare con chi sta vietando l'accesso ai geologi. «Il nostro comitato - spiega Borgo - in realtà non è mai stato contro il tracciato, Abbiamo solo chiesto di tener conto del vincolo urbanistico inserito ancora 30 anni fa nel Prg. Ma non vogliamo interferire con le scelte, che spettano a chi di dovere. In primis all'Amministrazione. In passato a Saviabona era sorto un comitato del No alla Tangenziale, rappresentato da Roberto Rech. Solo che oggi si è sciolto e lo stesso Rech sembra aver cambiato opinione. «Se mi abbattono l'abitazione e mi indennizzano sono contento. Come cittadino e come geologo penso che il tunnel sia una buona soluzione, perché non interferisce con la falda. Però l'opera resta molto costosa». L'ex consigliere comunale Daniele Guarda esprime infine l'auspicio «che il tracciato sia il meno invasivo possibile sulla frazione, ma che alla fine prevalga l'interesse pubblico».P.MUT.

Tangenziale, appalto più vicino - Giornale di Vicenza 12/07/2013

«Non uno, ma un doppio passo in avanti». Achille Variati illustra con soddisfazione l'esito della “missione romana". Obiettivi: fare il punto con Anas sulla progettazione della tangenziale nordest e “convincere” il ministero ad assegnare all'Azienda delle strade la progettazione definitiva dell'opera (dopo quella preliminare). «Stiamo andando - ha detto il sindaco - verso la certezza dell'appaltabilità, e con in più il vantaggio di avere un interlocutore pubblico come Anas e non un'impresa privata. Sarò io a seguire passo dopo passo l'iter». Che al momento riguarda i prime due stralci, da Ca' Balbi alla Marosticana. «Sono quelli prioritari». IL SOTTOPASSO. Mercoledì il primo cittadino ha incontrato il gruppo di lavoro dell'Anas e il nuovo direttore centrale progettazione Ugo Dibennardo. «Abbiamo approfondito in modo particolare la questione di Saviabona, per la quale stiamo insistendo affinché venga realizzato il sottopasso, in modo da non creare problemi alla frazione. Serve però che ci sia la collaborazione da parte di tutti. Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcuni proprietari stanno creando difficoltà e hanno vietato l'accesso ai loro terreni ai tecnici incaricati delle indagini geognostiche». L'altra questione finita sul tavolo capitolino riguarda l'assegnazione della progettazione definitiva. «Noi preferiamo che sia sempre l'azienda pubblica - ha chiarito Variati - che si è occupata della preliminare. Anas lo farà solo se sarà firmata un'apposita convenzione con il ministero». DAL MINISTRO. Ecco spiegata dunque la seconda tappa del viaggio romano, nell'ufficio del vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Vincenzo De Luca.