venerdì 4 aprile 2014
Nomadi, serata di tensione per i cortei
Tre manifestazioni per una serata che si preannuncia di alta tensione. Oggi infatti scenderanno in strada Forza Nuova, per manifestare contro il temporaneo spostamento dei nomadi dal campo di via Cricoli a via Muggia; i sindacalisti dell'Usb assieme a Rifondazione comunista in sostegno ai sinti; e i giovani del Bocciodromo assieme agli attivisti No Dal Molin contro il movimento di estrema destra. I tre cortei si terrano tutti a distanza di qualche centinaio di metri.
LA FIACCOLATA. Dopo il divieto a manifestare arrivato la scorsa settimana direttamente dalla questura a causa di un volantino anti-rom col quale pubblicizzavano il loro corteo; questa volta gli attivisti di Forza Nuova hanno ricevuto “semaforo verde” da viale Mazzini per la loro “fiaccolata silenziosa” contro l'arrivo dei sinti in via Muggia. L'appuntamento è fissato alle 21 con partenza da via Pola per una passeggiata lungo le strade limitrofe al quartiere e arrivo nel parcheggio di via Muggia, proprio accanto alla caserma dei carabinieri. (...)
L'sos dopo la piena a Vicenza
Passa la piena, scende i livello dei fiumi, svanisce la paura ma restano i problemi. Mentre l'acqua scura di Retrone e Bacchiglione lentamente scorre verso sud, a Vicenza si contano i danni dopo la lunga emergenza. Achille Variati tira un sospiro di sollievo guardando al proprio territorio: «È andata bene». Ma non può nascondere sotto il tappeto una serie di criticità emerse tra domenica e lunedì, soprattutto lungo l'asta del fiume minore.
ARGINI DISTRUTTI. Il sindaco guarda in primis a monte del ponte di via Maganza. Lì si sono concentrati gli interventi di Protezione civile, Genio e Consorzio di bonifica. «Purtroppo - afferma con amarezza il primo cittadino - ci aspettiamo delle fragilità lungo gli argini del Retrone. Sarà compito del Genio civile radiografare la situazione, ma si è già detto preoccupato. E noi di conseguenza». Il problema è serio. Così come la causa. «Nutrie, tassi e volpi - spiega il sindaco - stanno bucando gli argini; in alcuni tratti da parte a parte. Contrariamente al passato le barriere di terra devono sopportare una pressione minore e se l'acqua filtra all'interno si rischia il collasso». Variati si dice pronto a rivolgersi alla Regione e alla Provincia. «Ora basta. Non possiamo permettere che migliaia di roditori mettano a repentaglio l'incolumità di cittadini. Devono essere presi, uccisi o spostati. Subito».
TANGENZIALE DA SISTEMARE. Non ci sono solo i fiumi a preoccupare. Variati guarda anche a ovest «dove - attacca - ancora una volta è stata chiusa la tangenziale per un allagamento di 30 metri. Non è possibile. Questo problema va risolto». Il sindaco non ci sta e va all'attacco. «È un fenomeno noto. Si crea un piccolo lago perché c'è un avvallamento vicino alla rotatoria. Ma non è irrisolvibile. L'autostrada deve rispondere. È fondamentale tenere aperta la tangenziale».
ZONA STADIO KO. Dovrà rispondere anche Acque Vicentine. E questa volta il mirino dell'amministrazione è puntato in zona stadio «dove - ammette Variati - l'esame non è stato superato». Le pompe non sono servite per evitare gli allagamenti e più di venti condomini si sono trovati anche 20 centimetri di acqua all'interno di cantine e garage. «Serve un lavoro strutturale - indica il sindaco - per sostituire le condotte che sono vecchie. Il sistema idraulico va migliorato e non regge questi quantitativi di acqua». L'intervento non sarà da poco. «Servono 1,5 milioni, ma la società deve rispondere perché i residenti non possono rimanere in tali condizioni».
ASTICHELLO INVASO. Tra le nuove preoccupazioni c'è anche l'Astichello che ha messo a dura prova via dei Molini («Abbiamo detto alle Poste che siamo disponibili a dare loro ospitalità in via Torino») e San Vito di Saviabona. Serve un intervento. E anche qui la soluzione è una sola: «Dobbiamo creare un piccolo invaso - annuncia il sindaco - perché il fiume non regge il cambiamento climatico. È arrivato oltre il limite nei giorni scorsi».
DRENAGGI DAL MOLIN. Altre operazioni importanti dovranno essere svolte al Dal Molin.Ancora una volta strada Cresolella è finita sott'acqua «e il problema nasce perché sono stati interotti i drenaggi al Dal Molin. Bisognerà intervenire dopo la bonifica».
COLOMBARETTA & CANTINA. Non c'è niente da fare per via della Colombaretta, dove è stata fatti evacuare una coppia di anziani, mentre quattro utenze sono rimaste a lungo senza corrente. «È un'area golenale». Così come è difficile intervenire in centro storico, in prossimità del Retrone, dove si sono verificati allagamenti in alcune cantine.
IL BACCHIGLIONE REGGE. Ci sono anche buone notizie. E qui si torna a guardare il Bacchiglione. «Il centro - conclude Achille Variati - ha retto molto bene. I lavori che sono stati svolti in passato, ad esempio in viale Trento e Allegri, hanno superato l'esame. Con molta acqua scesa dal cielo».
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