giovedì 26 luglio 2012

Progetto TN per Natale 2012

Variati assicura il progetto per Natale. Ecco il Giornale di Vicenza del 26/07/2012 Il progetto della tangenziale nordest come regalo di Natale da trovare sotto l´albero. Quello di Achille Variati non è un desiderio ma la realtà. Il sindaco ha ricevuto rassicurazioni dai tecnici dell´Anas «che oltre a ribadire l´importanza dell´infrastruttura, dimostrando una capacità straordinaria di procedere a passi spediti - anticipa - hanno assicurato che entro sei mesi sarà pronto il progetto preliminare avanzato». PASSI SPEDITI. Il summit con il gruppo che si sta occupando dell´opera stradale è andato in scena a palazzo Trissino. I progettisti di Anas, dopo l´incontro a Roma con il sindaco, hanno percorso la strada inversa, recandosi a Vicenza ed esaminando, passo dopo passo, il territorio destinato ad ospitare l´infrastruttura. Si sono soffermati sui punti critici ribadendo ancora una volta il tracciato disegnato. I tre ingegneri, Raffaele Carso, responsabile unico del procedimento, Angela Carbone e Gianfranco Fusani, sono stati accompagnati dal direttore delle infrastrutture Diego Galiazzo. Al vertice ha partecipato anche il presidente di Confindustria, Giuseppe Zigliotto, «che ringrazio - afferma Variati - e che ha rappresentato in occasione dell´incontro le categorie economiche cittadine». PUNTI CALDI. Prima di realizzare il progetto sarà necessario risolvere i numerosi problemi, trovando una soluzione ai punti critici. In particolare Ca´ Balbi dove sarà realizzato un grande svincolo, Aldo Moro, con il prolungamento in direzione Ospedaletto dove ci sarà l´intersezione con la statale 53. Saviabona dove è stato escluso il passaggio a sud «con la realizzazione di una galleria». Strada Marosticana con uno svincolo all´altezza dell´ex manicomio: «Unico passaggio obbligato», specifica Diego Galiazzo. Infine l´intersezione in località Moracchino con la variante alla Pasubio. RASSICURAZIONI. Variati si dice «soddisfatto per la collaborazione dei tecnici dell´Anas, che stanno svolgendo un lavoro straordinario. Si arriverà a un progetto preliminare quasi cantierabile, procedendo per stralci. In questo modo si potrà avviare un confronto con i residenti». Restano in ogni caso i punti caldi come ad esempio Sant´Antonino e ponte Marchese. «Per quanto riguarda la strada - continua il primo cittadino - non ci sarà l´intersezione mentre lo svincolo sarà realizzato all´altezza della base per garantire l´entrata e l´uscita dei veicoli solamente da Nord senza alcuna interferenza con viale Ferrarin». SOLDI. Resta un ultimo problema. Quello del finanziamento dell´opera. «Questo - conclude Variati - è un altro capitolo che dobbiamo aprire e conquistare. Devo dire la verità: mi sono sentito molto solo, perché né la Provincia né i parlamentari mi hanno dato una mano. Il mondo della politica non mi è stato vicino. Nessun rappresentante vicentino, di sinistra e destra, ci ha aiutato. Per questo continuerò a mouovermi da solo come ho fatto fino a questo momento».

mercoledì 18 luglio 2012

Tangenziale Nord in tunnel a Saviabona


Un tunnel a Saviabona per la Tangenziale Nord?!?!
Ma sarà possibile? E le falde? E l'Astichello?

Dal Giornale di Vicenza:


La macchina delle compensazioni da qualche mese ha cambiato motore. Da una 500 si è passati a una Ferrari. Giusto una settimana fa l'accelerata del Governo, con la lettera inviata all'Anas. L'altro giorno un nuovo scatto in avanti e il cambio di marcia, con la discesa a Roma di Achille Variati e l'incontro con i tecnici del gestore della rete stradale e autostradale italiana. Obiettivo: stendere al più presto il progetto della tangenziale nordest con tanto di dibattito e risoluzione dei punti critici. 

TRE ORE. Non è stata una semplice chiacchierata ma una vera e propria full immersion. Tre ore di faccia a faccia. Da una parte il sindaco e il direttore del settore infrastrutture Diego Galiazzo. Dall'altra i cinque ingegneri dell'Anas, guidati dal direttore Massimo Averardi. «Dico la verità - afferma Variati - mi sento sollevato, perché finalmente abbiamo messo da parte i bla-bla dell'autostrada. Qui si va sul concreto. Altro che aria fritta».

IL TUNNEL. Già, perché durante la riunione fiume tecnici e amministratori si sono calati virtualmente sul territorio vicentino, analizzando i punti critici del tracciato, secondo il vincolo urbanistico fissato dal Comune. Sotto esame in particolare il passaggio di Saviabona, per il quale sembra prospettarsi una soluzione particolare: una galleria artificiale per azzerare l'impatto sull'abitato. Lente d'ingrandimento anche per il nodo di Ca' Balbi: uno svincolo fondamentale per l'accesso al centro commerciale, al villaggio degli americani e all'area del futuro stadio. Confermata la prosecuzione a nord di viale Aldo Moro, l'incrocio con la statale Postumia e l'incrocio con la Marosticana all'altezza della futura cittadella della sicurezza. L'obiettivo è il bypass di Polegge con la previsione di liberare la frazione dal traffico di attraversamento. Infine ci sarà particolare attenzione al nodo di Ponte Marchese con il collegamento con la nuova base. «Secondo le prime valutazioni - continua Variati - l'infrastruttura dovrebbe transitare al 95 per cento a Vicenza, con un piccolo passaggio a Caldogno; quasi nullo l'impatto su Monticello Conte Otto». 

LA RAPIDITÀ. Dalle parole si passa ai fatti. E alcuni documenti sono stati forniti proprio da palazzo Trissino, che ha consegnato un cd-rom con tanto di documenti indispensabili per la progettazione: «Tra cui lo studio di prefattibilità - prosegue Variati - concordato con la Provincia e i Comuni di Monticello Conte Otto e Caldogno e specifici approfondimenti specialistici su ambiente e traffico, realizzati per il Pat e il Piano degli Interventi. Abbiamo inoltre consegnato una cartografia con ortofoto molto recenti di tutto il percorso riprese da 800 metri di altezza». 

PROSSIMI PASSI. Dopo il summit romano sarà l'Anas a muoversi verso nord. «Tra due o tre settimane - assicura il sindaco - saranno qui per una verifica sul territorio e uno specifico incontro su aspetti idraulici e ambientali. Solo allora si avrà una certezza sulle tempistiche. Ora preferisco non sbilanciarmi. Ma sono ottimista, stiamo accelerando».

NIENTE PRELIMINARE. E proprio per aggiungere il turbo a una macchina che sta correndo a tutta velocità, Achille Variati ha richiesto alla società di «verificare la possibilità di bypassare lo studio preliminare, producendo da subito il progetto definitivo, insieme alla valutazione di impatto ambientale. Serviranno poi una Conferenza di servizi tra Regione, Provincia, Comuni, genio civile e consorzio di bonifica, e il passaggio al Cipe. Nel frattempo ci sarà un dialogo con i comitati».
DOPO UN ANNO. Se nel luglio del 2011 sono state decise le compensazioni, a un anno di distanza ecco i primi risultati «importanti - conclude - e ringrazio anche Claudio Cicero, che ha collaborato alla predisposizione del materiale consegnato ad Anas. Fondamentale anche l'assessore Renato Chisso e il commissario di governo Paolo Costa».

Notizie dal Comune

Il Piano interventi del Comune parla anche di Saviabona: un bene o un male per noi?


Dal sito del comune:



Urbanistica: 21 accordi di rilevante interesse pubblico al vaglio del consiglio
Ventuno proposte di cui 13 forti del parere positivo degli uffici e della giunta comunale saranno valutate dal prossimo consiglio comunale che dovrà dire se hanno o meno le carte in regola per diventare accordi tra pubblico e privato da sottoscrivere nel nome del rilevante interesse pubblico. Accordi che vogliono dire, soprattutto, cambi di destinazione d’uso concessi ai privati in cambio di aree strategiche per la comunità e che rappresenteranno uno dei pezzi forti del primo Piano degli interventi, cioè lo strumento urbanistico che da quest’estate stabilirà le iniziative di trasformazione del territorio derivanti dal Pat.
I 21 interventi, dettagliati nero su bianco sulla proposta di deliberazione inviata nei giorni scorsi dalla giunta comunale al consiglio comunale, rappresentano la tappa conclusiva di un complesso lavoro che ha portato all’esame e alla scrematura di 43 istanze di privati, valutate sulla base delle linee guida e dei parametri prefissati dall’amministrazione.
Tra le 21 proposte di accordo che potranno avere il via libera del consiglio comunale per entrare nel Piano degli interventi, le 13 presentate con prescrizioni, ma con il parere positivo di uffici e giunta, riguardano interventi di riqualificazione della zona industriale destinata a diventare la porta ovest della città, proposti da Serenissima Partecipazioni e da Tipografia S. Giuseppe – G. Rumor, quello a San Felice dell’Ex IVEM – Beltrame Alberto, quello dell’Immobiliare Maddalena che coinvolge l’area del nuovo municipio in via Torino, la proposta della Banca Popolare che comprende l’abbattimento della casa lungo le mura ed interventi in via Cengio, le operazioni attraverso cui ricavare due piazze a Saviabona e a Bertesina, varie proposte perequative che permetteranno al Comune di acquisire nuove aree per il Parco dell’Astichello, interventi a Ca’ Balbi e a Ponte Alto. Anche le 8 proposte inserite in delibera con il parere negativo degli uffici e della giunta saranno comunque valutate e votate una per una dal consiglio comunale.
Su altre due importanti proposte di accordo l’istruttoria è ancora in atto, perché le condizioni che le riguardano si sono trasformate nel tempo. Si tratta degli interventi avanzati per il campo federale a San Paolo e per l’area verde delle Montagnole a Sant’Andrea.
Infine altri tre interventi presenti nei preaccordi seguiranno strade diverse: quello dell’ex Centrale del latte è stato inserito nel piano delle alienazioni, quello con la Zambon resta valido ma, visti i tempi della bonifica dell’ex area industriale, andrà rivalutato più avanti, mentre quello per la realizzazione del nuovo stadio a Vicenza est, data la complessità, diventerà un accordo di programma da predisporre non solo con i privati, ma anche con la Regione.