Dal sito del comune:
Urbanistica: 21 accordi di rilevante interesse pubblico al vaglio del
consiglio
Ventuno proposte di cui 13 forti del parere positivo degli uffici e della
giunta comunale saranno valutate dal prossimo consiglio comunale che dovrà dire
se hanno o meno le carte in regola per diventare accordi tra pubblico e privato
da sottoscrivere nel nome del rilevante interesse pubblico. Accordi che
vogliono dire, soprattutto, cambi di destinazione d’uso concessi ai privati in
cambio di aree strategiche per la comunità e che rappresenteranno uno dei pezzi
forti del primo Piano degli interventi, cioè lo strumento urbanistico che da
quest’estate stabilirà le iniziative di trasformazione del territorio derivanti
dal Pat.
I 21 interventi, dettagliati nero su bianco sulla proposta di deliberazione
inviata nei giorni scorsi dalla giunta comunale al consiglio comunale,
rappresentano la tappa conclusiva di un complesso lavoro che ha portato
all’esame e alla scrematura di 43 istanze di privati, valutate sulla base delle
linee guida e dei parametri prefissati dall’amministrazione.
Tra le 21 proposte di accordo che potranno avere il via libera del
consiglio comunale per entrare nel Piano degli interventi, le 13 presentate con
prescrizioni, ma con il parere positivo di uffici e giunta, riguardano
interventi di riqualificazione della zona industriale destinata a diventare la
porta ovest della città, proposti da Serenissima Partecipazioni e da Tipografia
S. Giuseppe – G. Rumor, quello a San Felice dell’Ex IVEM – Beltrame Alberto,
quello dell’Immobiliare Maddalena che coinvolge l’area del nuovo municipio in
via Torino, la proposta della Banca Popolare che comprende l’abbattimento della
casa lungo le mura ed interventi in via Cengio, le operazioni attraverso cui
ricavare due piazze a Saviabona e a Bertesina, varie proposte perequative che
permetteranno al Comune di acquisire nuove aree per il Parco dell’Astichello,
interventi a Ca’ Balbi e a Ponte Alto. Anche le 8 proposte inserite in delibera
con il parere negativo degli uffici e della giunta saranno comunque valutate e
votate una per una dal consiglio comunale.
Su altre due importanti proposte di accordo l’istruttoria è ancora in atto,
perché le condizioni che le riguardano si sono trasformate nel tempo. Si tratta
degli interventi avanzati per il campo federale a San Paolo e per l’area verde
delle Montagnole a Sant’Andrea.
Infine altri tre interventi presenti nei preaccordi seguiranno strade
diverse: quello dell’ex Centrale del latte è stato inserito nel piano delle
alienazioni, quello con la Zambon resta valido ma, visti i tempi della bonifica
dell’ex area industriale, andrà rivalutato più avanti, mentre quello per la
realizzazione del nuovo stadio a Vicenza est, data la complessità, diventerà un
accordo di programma da predisporre non solo con i privati, ma anche con la
Regione.
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