mercoledì 18 luglio 2012

Tangenziale Nord in tunnel a Saviabona


Un tunnel a Saviabona per la Tangenziale Nord?!?!
Ma sarà possibile? E le falde? E l'Astichello?

Dal Giornale di Vicenza:


La macchina delle compensazioni da qualche mese ha cambiato motore. Da una 500 si è passati a una Ferrari. Giusto una settimana fa l'accelerata del Governo, con la lettera inviata all'Anas. L'altro giorno un nuovo scatto in avanti e il cambio di marcia, con la discesa a Roma di Achille Variati e l'incontro con i tecnici del gestore della rete stradale e autostradale italiana. Obiettivo: stendere al più presto il progetto della tangenziale nordest con tanto di dibattito e risoluzione dei punti critici. 

TRE ORE. Non è stata una semplice chiacchierata ma una vera e propria full immersion. Tre ore di faccia a faccia. Da una parte il sindaco e il direttore del settore infrastrutture Diego Galiazzo. Dall'altra i cinque ingegneri dell'Anas, guidati dal direttore Massimo Averardi. «Dico la verità - afferma Variati - mi sento sollevato, perché finalmente abbiamo messo da parte i bla-bla dell'autostrada. Qui si va sul concreto. Altro che aria fritta».

IL TUNNEL. Già, perché durante la riunione fiume tecnici e amministratori si sono calati virtualmente sul territorio vicentino, analizzando i punti critici del tracciato, secondo il vincolo urbanistico fissato dal Comune. Sotto esame in particolare il passaggio di Saviabona, per il quale sembra prospettarsi una soluzione particolare: una galleria artificiale per azzerare l'impatto sull'abitato. Lente d'ingrandimento anche per il nodo di Ca' Balbi: uno svincolo fondamentale per l'accesso al centro commerciale, al villaggio degli americani e all'area del futuro stadio. Confermata la prosecuzione a nord di viale Aldo Moro, l'incrocio con la statale Postumia e l'incrocio con la Marosticana all'altezza della futura cittadella della sicurezza. L'obiettivo è il bypass di Polegge con la previsione di liberare la frazione dal traffico di attraversamento. Infine ci sarà particolare attenzione al nodo di Ponte Marchese con il collegamento con la nuova base. «Secondo le prime valutazioni - continua Variati - l'infrastruttura dovrebbe transitare al 95 per cento a Vicenza, con un piccolo passaggio a Caldogno; quasi nullo l'impatto su Monticello Conte Otto». 

LA RAPIDITÀ. Dalle parole si passa ai fatti. E alcuni documenti sono stati forniti proprio da palazzo Trissino, che ha consegnato un cd-rom con tanto di documenti indispensabili per la progettazione: «Tra cui lo studio di prefattibilità - prosegue Variati - concordato con la Provincia e i Comuni di Monticello Conte Otto e Caldogno e specifici approfondimenti specialistici su ambiente e traffico, realizzati per il Pat e il Piano degli Interventi. Abbiamo inoltre consegnato una cartografia con ortofoto molto recenti di tutto il percorso riprese da 800 metri di altezza». 

PROSSIMI PASSI. Dopo il summit romano sarà l'Anas a muoversi verso nord. «Tra due o tre settimane - assicura il sindaco - saranno qui per una verifica sul territorio e uno specifico incontro su aspetti idraulici e ambientali. Solo allora si avrà una certezza sulle tempistiche. Ora preferisco non sbilanciarmi. Ma sono ottimista, stiamo accelerando».

NIENTE PRELIMINARE. E proprio per aggiungere il turbo a una macchina che sta correndo a tutta velocità, Achille Variati ha richiesto alla società di «verificare la possibilità di bypassare lo studio preliminare, producendo da subito il progetto definitivo, insieme alla valutazione di impatto ambientale. Serviranno poi una Conferenza di servizi tra Regione, Provincia, Comuni, genio civile e consorzio di bonifica, e il passaggio al Cipe. Nel frattempo ci sarà un dialogo con i comitati».
DOPO UN ANNO. Se nel luglio del 2011 sono state decise le compensazioni, a un anno di distanza ecco i primi risultati «importanti - conclude - e ringrazio anche Claudio Cicero, che ha collaborato alla predisposizione del materiale consegnato ad Anas. Fondamentale anche l'assessore Renato Chisso e il commissario di governo Paolo Costa».

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